02 settembre 2006

Ferrero: “Non si può approvare una Finanziaria contro i sindacati”

Il Ministro della solidarietà sociale oggi a Bari per Sbilanciamoci
Se l’Unione non rispetta il programma, scendere in piazza è un dovere


Oggi a Sbilanciamoci! è intervenuto il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, che ha commentato con favore il documento di sintesi delle proposte della Campagna: “Si tratta di un punto di elaborazione alto su cui orientare le politiche pubbliche. Lo farò pervenire a tutti i ministri del governo Prodi».

Il ministro Ferrero ha appoggiato anche la proposta di redigere annualmente, in concomitanza con il rapporto sullo stato dell’economia presentato da Bankitalia, un Bilancio Sociale: «Bisogna accendere i riflettori sulla situazione del Paese, sul suo grado di civiltà reale».

«La Finanziaria proposta dal centrosinistra è certamente in discontinuità con le politiche del governo Berlusconi, - ha continuato il ministro - ma il problema è che propone una spalmatura collettiva che determina una sorta di distruzione del blocco di consenso che ha permesso la vittoria di Prodi. Io penso che l’Unione non sia solo una coalizione di partiti, ma soprattutto un programma e un processo di partecipazione. L’esperienza delle primarie va salvaguardata, e la finanziaria non si può risolvere solo dentro un Consiglio dei ministri. L’idea che si possa approvarla ‘virilmente’, contro Cgil, Cisl e Uil, è una follia». In conclusione, ricordando che la discussione interna al governo è ancora in corso, Ferrero ha dichiarato che, se mai la finanziaria non venisse emendata, sarebbe legittimo e anzi doveroso per le parti sociali manifestare il proprio dissenso.

Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci!, già molto critica verso la proposta di Finanziaria avanzata in Consiglio dei Ministri da Padoa Schioppa, esprime soddisfazione per le parole di Ferrero: “Il Ministro ha raccolto il nostro invito perché il Consiglio dei Ministri discuta il documento di Sbilanciamoci! sulla legge Finanziaria, documento che presenteremo domani nella giornata conclusiva del Forum. Ci conforta che Ferrero riconosca che non si può approvare senza discussioni questa Finanziaria, che non piace alla società civile, ma neppure ai sindacati, agli enti locali e a parte della stessa maggioranza, e che è in contrasto con il programma su cui l’Unione ha raccolto i voti degli elettori. Se questo avvenisse verrebbe a mancare quella spinta dal basso che ha consentito al centro-sinistra di sconfiggere Berlusconi”.