Forum e Controforum. Cento: “Cernobbio ha paura del confronto”
Il Sottosegretario all’economia sposa il modello di Sbilanciamoci! e critica duramente il vertice dello Studio Ambrosetti
Questi gli estratti degli interventi di alcuni degli ospiti intervenuti oggi al Forum di Sbilanciamoci! “L’impresa di un’economia diversa” sul tema “Le esperienze di economia e di sviluppo” dal basso.
Paolo Cento
“Non mi sfugge il fatto che da Cernobbio non hanno voluto il confronto in diretta con Sbilanciamoci!, perché di fronte alla fattibilità tecnica delle proposte della campagna non avrebbero saputo che dire». E’ perentorio il sottosegretario all'Economia Paolo Cento, che nel suo intervento ha parlato di una «vera e propria campagna di disinformazione» in atto a Cernobbio, dove si sta scrivendo un'agenda delle priorità di governo che non rispecchia le reali condizioni economiche e sociali del paese. Cento ha rinnovato il suo impegno nel «far entrare nei palazzi grigi di via xx Settembre (sede del Ministero dell’Economia ndr) la cultura economica intelligente». Al centro dell'intervento dell'esponente dei Verdi, ovviamente, la questione ambientale: «Dobbiamo uscire dalla logica che la difesa dell'ambiente è solo un costo per le politiche pubbliche, occorre inserire nella finanziaria la contabilità ambientale ed eliminare tutti quegli sprechi produttivi nei servizi, in particolare nelle politiche energetiche». A conclusione dell'intervento, un augurio affinché «la forza di Bari riesca ad investire tutti i ministri del centrosinistra, ovunque essi siano»
Vittorio Agnoletto
L'europarlamentare Vittorio Agnoletto, parlando di comunità locali e altra economia, mette in guardia da un'ipotesi di sviluppo locale che rischia di tradursi in «una gara tra territori nell'accaparrarsi risorse economiche». «L'opposto della globalizzazione – ha precisato Agnoletto – non può essere la rottura del meccanismo di solidarietà. Né tantomeno, gli enti locali possono venire espropriati del loro ruolo ed essere ridotti a semplici arbitri garanti di una concorrenza sfrenata». È il quadro che disegnerebbe la direttiva Bolkestein, che prevede la gestione dei servizi sociali e sanitari secondo la logica liberista. “Per questo, le principali battaglie da condurre a Bruxelles - ha proseguito l'europarlamentare - sono quelle contro la liberalizzazione dei servizi e per un'applicazione reale del protocollo ambientale di Kyoto e del Reach, che regolamenta l'uso di sostanze chimiche”.
Tonino Perna
L'esponente del Consorzio Altreconomia è intervenuto alla sessione del IV Forum di Sbilanciamoci! per discutere di esperienze di sviluppo dal basso. Pratiche di sostenibilità che devono riuscire ad avere «pari dignità» con i modelli economici con cui oggi ci confrontiamo. E che devono provare a invertire gli attuali trend di sviluppo: “Da vent'anni è in atto una biforcazione tra la crescita economica e il benessere collettivo, che non vanno più di pari passo. Assistiamo inoltre – ha spiegato Perna – ad una crescita del valore delle merci ad uso negativo, non solo droghe e armi, ma tutta una serie di prodotti che provocano danni ambientali e sociali. Prodotti che una legge finanziaria seria ha il dovere di tassare. Soprattutto – ha concluso Perna - occorre combattere contro la riduzione del patrimonio comune a merce”.

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